Parlamento Europeo: Chantal Borgonovo a Bruxelles

Gli Onorevoli

IVA ZANICCHI

Vice Presidente Comm. DEVE
        Membro sostituto Comm. CULT      

          

SALVATORE IACOLINO

Vice Presidente Comm. LIBE
Membro sostituto Comm. INTA


Sono lieti di invitarLa
alla Conferenza Stampa di presentazione del

Progetto “SPORT PULITO”

martedi 9 novembre 2010
Ore 14 Sala stampa

Parlamento Europeo Bruxelles

con la partecipazione di:

William Gaillard
Responsabile Comunicazione UEFA


Ruggero Alcanterini
Presidente COMITATO ITALIANO FAIR-PLAY


Chantal Borgonovo
moglie di Stefano Borgonovo
Presidente della FONDAZIONE BORGONOVO ONLUS

 

Cos'e' il Progetto "SPORT PULITO"

Il Progetto "SPORT PULITO" è volto alla promozione dei valori etici dello Sport in seno alle Istituzioni europee, con iniziative volte a garantire: Tutela dei giovani sportivi; Lotta al razzismo e alla violenza; Lotta al doping e all'abuso di farmaci; Sostegno al fair-play finanziario e alla regolarità delle competizioni; Lotta alle scommesse clandestine; Promozione dello Sport come mezzo di pace, integrazione e coesione sociale nei Paesi in via di Sviluppo o colpiti da guerre civili.

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  On. Salvatore IACOLINO

Vicepresidente della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

 

 On. Iva ZANICCHI

Vicepresidente della Commissione per lo sviluppo  

COMUNICATO STAMPA RELAZIONE EVENTO 

Bruxelles, 9 novembre 2010

 

  Il Parlamento europeo scende in campo per lo Sport PulitoBruxelles - Grande successo per la presentazione da parte degli On.li Zanicchi e Iacolino del Progetto "Sport Pulito", quest'oggi nella sala stampa del Parlamento Europeo. L'iniziativa, che mira alla promozione dei valori etici dello sport in seno alle Istituzioni europee ed è sostenuta dalla UEFA, è stata presentata dinanzi a testimonial d'eccezione come Ruggero Alcanterini, Presidente del Comitato Italiano Fair-Play, Chantal Borgonovo, moglie di Stefano Borgonovo e presidente della Fondazione Borgonovo Onlus e Fulvio Collovati, campione del mondo ai mondiali di Spagna '82.Ad aprire i lavori sono  stati gli Onorevoli Zanicchi e Iacolino, che hanno ricordato gli ambiti di intervento del progetto, dalla lotta al doping, al fair play finanziario e alle scommesse clandestine. Per Iacolino "la competizione implica il rispetto dell'avversario e il successo nello sport, così come nella vita, é inevitabilmente collegato ai requisiti di lealtà e di fiducia. Andremo in giro per l'Italia per illustrare l'iniziativa e raccogliere dalle associazioni sportive ogni utile indicazione per un documento propositivo che affermi i valori etici dello sport  da consegnare al Commissario Europeo allo Sport Vassiliou"."Lo sport deve farsi portatore di valori sociali altamente educativi specie tra i giovani" ha evidenziato l'On. Zanicchi, che, in qualità di Vice-Presidente della Commissione Sviluppo, ha manifestato la volontà di avviare progetti volti a garantire il diritto allo sport tra i bambini africani".Il Presidente Alcanterini ha lanciato l'iniziativa Medici Fair-Play, che si propone di creare un network di esperti, medici sportivi e farmacisti, che collaborano per promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione che deriva da stili di vita corretti nei confronti delle famiglie, in ambito scolastico, nelle società sportive, nel sociale e sul territorio, ponendo l'attività sportiva come pilastro del benessere a tutte le età.Grande emozione in aula quando Chantal Borgonovo ha ringraziato gli Onorevoli Zanicchi e Iacolino, primi in assoluto a sostenere lo stanziamento di fondi comunitari in favore della ricerca sulla SLA, oggetto di recente intervento del Parlamento Europeo sul Budget 2011, su proposta della delegazione italiana del PPE.

Chiusura affidata a Fulvio Collovati, esempio di fair-play in campo e fuori, che, sottolineando l'importanza degli allenatori anche dal punto di vista educativo, ha evidenziato come il primo esempio di fair-play debbano darlo gli atleti in campo, rispettando pubblico, avversario e arbitro.

 

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Rassegna stampa

 

www.gazzetta.it

 

L'Europa contro la Sla
Finanziato Sport Pulito

Il Parlamento europeo ha versato 46 milioni di euro da investire nella lotta al doping e in parte alla Sclerosi laterale amiotrofica: si censiranno i giocatori affetti dalla terribile malattia in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna e un paese dell'Est

MILANO, 12 novembre 2010 - In estate l'idea è diventata un progetto. In autunno, il progetto ha trovato un tesoro. Il Parlamento Europeo ha approvato, in un tempo da record, il finanziamento del progetto Sport Pulito. Il piatto è ricco: 46 milioni di euro da investire nella lotta al doping farmacologico e, in parte, nella ricerca contro la Sclerosi laterale amiotrofica. Sport Pulito (durata biennale, inizio gennaio 2011, sostenuto dalla Uefa) è anche un manifesto contro il doping finanziario, il razzismo, la violenza, le partite truccate. Tutto fa fair play; tutto porta pulizia nel calcio.

SLA: IL CENSIMENTO SI FA — Un ramo di Sport Pulito è il progetto pilota sull'impatto della Sla nel calcio, con la collaborazione della Fondazione Borgonovo. L'Europa parte dal caso italiano: dalla frequenza (7 volte superiore alla media nazionale) di calciatori malati e morti di Sla. L'Italia è l'unico Paese dove si conosce tutto dello Sla-Gate. Ma la lente nazionale è ormai insufficiente, c'è bisogno di inquadrare il fenomeno in un'ottica europea. Così, per la prima volta, si censiranno i calciatori affetti da Sla nelle prime leghe del calcio in Francia, Germania, Italia, Portogallo, Spagna, più un Paese dell'Est (Polonia o Bulgaria). Ancora: nascerà una banca dati degli atleti, dove registrare infortuni e farmaci assunti in carriera. E bandi di ricerca per scoprire le cause della Sla. "Mio marito si è ammalato - ha commento Chantal Borgonovo - ma non c'è alcuna anamnesi di quello che ha fatto prima".

FORFAIT FIGC — Sport Pulito sarà in giro per l'Italia. Convegni a tema con i giovani e le istituzioni: ad esempio, a Milano, si parlerà di doping finanziario; poi altre tappe ad Arezzo, Firenze, Napoli, Palermo, Venezia e Verona. La nota stonata ce la mette la Figc. Il progetto è stato presentato il 9 novembre a Bruxelles, ma la Figc ha dato forfait: nessun dirigente del calcio italiano era presente, nonostante i contatti e l'invito al vicepresidente federale Demetrio Albertini. Un'occasione persa.

Mario Pagliara

   

 


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