Borgonovo a Sestriere per presentare il suo libro

Martedì 25 maggio 2010 a Sestriere (Torino), sede del ritiro pre-mondiale dell'Italia di Marcello Lippi,  Stefano Borgonovo presenterà il suo libro ATTACCANTE NATO alle ore 18 nella CASA OLIMPIA AZZURRA

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NEWS ANSA

 SESTRIERE (TORINO), 25 MAG - "Forse sto per trovare
una grande strada che mi porterà ad aprire una porta importante
che potrebbe aiutarci a capire perchè esiste la sla: voi,
ragazzi, state tranquilli, non c'entra col calcio. Al ct
Marcello Lippi spiegherò tutto dopo il Mondiale, e spero che mi
aiuterete: ora sarò io a tifare per voi". È il toccante
messaggio che Stefano Borgonovo ha lanciato alla nazionale in
ritiro al Sestriere, in un incontro che è diventato un
abbraccio con Lippi e molti dei protagonisti azzurri del
prossimo Mondiale.
  L'occasione, la presentazione a Casa Olimpia del libro
Attaccante nato, scritto dall'ex attaccante di Fiorentina,
Milan e nazionale, con Alessandro Alciato e una prefazione di
Silvio Berlusconi. Molti gli azzurri presenti, da Lippi Buffon
Chiellini agli altri giocatori arrivati a salutare Borgonovo
dall'allenamento del pomeriggio, da Pazzini a Pepe, Maggio, De
Sanctis, Sirigu, Marchetti.
   Con l'ausilio del computer che trasforma i leggeri movimenti
delle pupille in lettere e poi suoni, l'ex calciatore affetto
dalla Sla ("la stronza", come la chiama lui) ha ricordato agli
azzurri "che in Germania ho tifato e provato emozioni come non
mi succedeva dall'82: i vostri meriti non sono stati
riconosciuti, con quel Mondiale avete salvato il calcio
italiano. Ora tornerete a darci le stesse emozioni dal
Sudafrica".
   "A Stefano che mi chiedeva nei giorni scorsi se può
collaborare con me, ho detto che sarò il suo vice, e lui il
ct", ha detto Lippi. Emozionato Buffon, per il quale "Stefano
è una lezione per chi disprezza la vita". C'è stato persino
spazio per una curiosità, al passaggio del libro in cui
Borgonovo racconta di come Bearzot lo escluse dagli azzurri del
Mondiale '86, sopraffatto dalle pressioni per Paolo Rossi. "Non
ci credo, queste son le cose che mi garbano...", ha scherzato
Lippi, per poi dover cedere alla lettura dell'episodio, senza
altro commento.

 


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