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Gli amici di Stefano
FIFA President Joseph S. Blatter
“Stefano was a great man of football and a great champion of life. He combined both - human and sporting values. He was, and will continue to be, an example to us for the tenacity and composure with which he fought his disease. He never gave up. Stefano was one of a kind and a role model - a symbol of strength and dignitiy."
UEFA President Michel Platini
Rivolgo un pensiero a Stefano Borgonovo, che avrebbe festeggiato i suoi 50 anni il 17 marzo.Stefano rimane un esempio di caparbietà per tutti noi. Ha mostrato tutto il suo coraggio durante l'estenuante battaglia contro quella terribile malattia che è la sclerosi laterale amiotrofica.Il ricordo del suo amore per il calcio e della sua straordinaria forza di volontà continua a vivere, in particolare attraverso l'eccellente lavoro portato avanti dalla sua fondazione per la raccolta di fondi da destinare alla ricerca e allo sviluppo di trattamenti specifici per migliaia di persone affette da questa malattia. Faccio i miei complimenti alla famiglia e ai cari di Stefano per aver continuato a lottare per migliorare la vita quotidiana di molte persone malate.
Andrea Abodi Presidente Lega Nazionale Serie B
Quando penso a Stefano, e succede spesso, mi perdo nel Suo sorriso, costante, intenso, profondo, che è rimasto ben impresso nella mia mente e nel mio cuore, nel tempo e nonostante il tempo. Questa immagine rappresenta, non solo il giorno del Suo cinquantesimo compleanno, un richiamo costante alla responsabilità, al rispetto e all'impegno. Oltre alle tante parole, talvolta di circostanza, basta "poco" per ricordare Stefano non solo in giornate come come queste. Per l'amore che ha sempre dimostrato nei confronti della vita e del calcio. E noi?
Mario Macalli, Presidente della Lega Pro
"Ricordiamo sempre con affetto Stefano Borgonovo e siamo grati per quanto ci ha lasciato: l'esempio di determinazione e di come il calcio si lega ai valori. E' un modello da seguire per tutti".
Carlo Tavecchio, Presidente Lega Nazionale Dilettanti
Anche se Stefano non c’è più, il suo compleanno va festeggiato con grande partecipazione. È stato ricordato dalla moglie Chantal e dalla Fondazione che porta il suo nome, dalle Istituzioni politiche e sportive, dal mondo della comunicazione ed anche dalla Lega Nazionale Dilettanti che ha riservato un ricordo sincero ad un grande uomo che ha dedicato una parte importante della sua esistenza al calcio di base. La sua testimonianza di vita è un esempio per coloro che hanno responsabilità verso altre persone ma anche uno sprone per fare sempre di più e meglio in tutti gli ambiti in cui si opera. Non dimentico il nostro incontro ed il suo particolare interesse per il calcio giovanile, argomento principale della visita che gli ho fatto. Nonostante le sue difficili condizioni di salute, Stefano aveva in mente solo il calcio e la sua anima più bella e pura, quella dei ragazzi. Perché in lui, infatti, non è mai venuto meno, sia negli anni del professionismo come in quelli della malattia, la passione sconfinata per questo sport.
Andrea Della Valle

Buon Compleanno Stefano. Oggi avresti compiuto 50 anni.  I tuoi sorrisi e la tua grande forza nel voler vivere sono e saranno un ricordo sempre vivo in ognuno di noi. La tua voglia di lottare, sempre e comunque , è un insegnamento di vita  che abbiamo fatto nostro. Grazie Stefano.

Giancarlo Antognoni
Caro Stefano, come stai? Come mi vedi ultimamente? So che ci sei, ti sento, ed é per questo che ti auguro con tutta la mia stima ed affetto un buon compleanno pieno di pace e serenità. Augurissimi bomber, augurissimi Stefano, augurissimi amico mio.
Paolo Rossi
Stefano era un ragazzo straordinario, fuori dal comune.
Straordinario perché Ha affrontato la malattia con quello spirito che l'ha sempre contraddistinto anche come calciatore. Con fierezza e grande voglia di lottare, senza mai mollare.
Noi due ci scrivevamo , mi parlava spesso della famiglia che amava profondamente e di calcio, che viveva ancora con grande passione.
Di lui ho sempre avuto la sensazione che vivesse la malattia con leggerezza, non ti faceva ne sentire ne pesare la sua drammatica situazione.
Tutti noi ci auguriamo che attraverso La Fondazione,che porta il suo nome, si possano aprire nuove strade per importanti e fondamentali scoperte per consentire ai malati di SLA una vita piena e dignitosa.
A lui un caro e affettuoso ricordo, alla sua famiglia un forte abbraccio.
Arrigo Sacchi
Caro Stefano, compirai i 50 anni lassù in cielo lontano da tutti i tuoi cari e amici, ci guarderai dall'alto. Noi tutti sentiremo l'assenza di un grande e sfortunato uomo che nella sofferenza ha dimostrato enorme forza e coraggio.
Un insegnamento x tutti  da parte di un ragazzo bravo nello sport e grandissimo nella sofferenza.
Tanti auguri caro campione.
Un forte abbraccio

Carlo Ancelotti
Stefano è stato un mio grande amico. È stato un personaggio eccezionale. Mi faceva ridere. Mi manca molto. Adesso vorrei supportare la sua fondazione per assicurare che il suo messaggio, un messaggio che ritengo veramente forte, venga ascoltato non solo in Italia ma in tutto il mondo per alla fine battere la Stronza come Stefano chiamava la malattia.

The reason I wrote this autobiography "The beautiful games of an ordinary genius" was to help my friend Stefano. Anything I earn from its publication will be donated to Stefano to research, because while fans may want to know everything about me, I want to know everything about this disease, and especially one thing in particular: the best way to beat the bastard, as Stefano calls his illness. He has lived in the shadow for two years, ashamed to show his face in public. Then he understood: life is beautiful, and we need to do our best to defend it. We need to fight for life, at Stefano's side.
Leonardo
50 anni! Una vita, un esempio... È come se tu fossi ancora qui!
Walter Mazzarri
Ciao Stefano!
Tanti cari affettuosi Auguri di buon compleanno! Anche se sei lontano, tutti coloro che, come me, ti hanno stimato e voluto bene ti sentono sempre vicino allo stesso modo!
Come vicino, e sempre presente, resterà quello che ci hai lasciato in eredità: il tuo spirito leale da combattente, il tuo coraggio e la tua forza d'animo!
Auguri, Campione!
Claudio Ranieri
Mi fa enormemente piacere scrivere per Stefano; ancora oggi nel leggere la mia posta, cerco quella che spesso mi mandava Stefano, erano sempre belle parole con tanto significato, e mi stupivo sempre che un uomo nella sua dimensione e situazione potesse condividere cosi' profondamente i sentimenti altrui, ed altresi' comunicare in modo che le sue parole non facessero ricordare in nessun modo la sua " malattia". Gli argomenti erano spesso calcistici, diretti, positivi, da un uomo che amava profondamente il calcio; ho le sue mail da parte ed ogni tanto le rileggo per sentirlo ancora vicino. Buon compleanno Stefano!
Renzo Ulivieri
Caro Stefano,oggi è il tuo 50esimo compleanno, giorno nel quale solitamente si diventa saggi. Con il tuo coraggio e la tua voglia di vivere ci hai dimostrato che, così come in campo, sei sempre stato bravo a trovare il guizzo vincente.
ps solo per oggi ti perdono per i goal che mi hai fatto.
Roberto Donadoni
Ciao Stefano e buon compleanno. Mi manchi ma solo fisicamente perché anche in virtù della passione che abbiamo condiviso per tanti anni, sei sempre nei miei pensieri ogni volta che entro in campo e so che da lassù mi accompagni e mi sostieni con il tuo affetto. Un bacio grande a te e alla tua famiglia.
Massimiliano Allegri
Il ricordo di te e sempre vivo nel mio cuore!!! Buon compleanno Stefano!!!
Demetrio Albertini
Con Stefano abbiamo condiviso tanti momenti insieme, gli allenamenti al campo e le piacevoli chiacchierate che facevamo insieme in macchina di ritorno dagli allenamenti da Milanello, non avevo ancora preso la patente e lui mi riportava a casa. Era uno dei miei punti di riferimento nello spogliatoio del Milan, un grande giocatore e soprattutto un uomo sincero, sempre con il sorriso sulle labbra e un consiglio utile da dare con discrezione. Buon Compleanno, Stefano, ovunque tu sia.
Franco Causio
Il ricordo che ho di Stefano nel periodo che siamo stati insieme a Udine,e di un ragazzo solare,che amava la vita,uno che sapeva fare gruppo,ricordo i tanti scherzi che faceva ai suoi compagni,un vero trascinatore. Che purtroppo la "stronza"come lui la chiamava ci ha portato via.
Dejan Savićević
Il tuo amore per il calcio è più forte di qualsiasi altra cosa. Il tuo amore per il calcio è eterno. Sarai sempre con noi. Auguri Stefano!
Oliver Bierhoff
"Ich habe leider nur die Möglichkeit gehabt, ein Jahr mit Stefano zuspielen. Obwohl wir Konkurrenten waren, sind wir immer gut miteinanderausgekommen und haben viel Spaß zusammen gehabt. Er hatte immer einepositive Grundstimmung und seine große Kämpfernatur ist mir schon damals aufgefallen."

"Purtroppo ho solo avuto la possibilità di giocare con Stefano per un anno. Anche se eravamo concorrenti, ci siamo intensi e ci siamo divertiti insieme. Lui è sempre stato una persona molto positiva e già allora sua natura da combattente mi ha colpito."
Stefano Carobbi
"Non ho parole per esprimere quello che penso della situazione che ha colpito Stefano. Non ho mai avuto il coraggio di andare a trovarlo, è una mia mancanza, ma siamo uomini. Spero che lui abbia capito il mio comportamento, me lo porterò sempre dietro. Gli sono stato vicino anche se non ho avuto il coraggio di incontrarlo"
Stefano Tacconi
Non so se noi viventi riusciremmo ad avere il tuo coraggio, la tua forza, ma sicuramente vedendo il tuo funerale so che hai dato tutto a noi e alla tua famiglia, ci sono state tante persone che hanno pianto, ma quando uno come te se ne va a noi resta sempre la tua forza,  grande Stefano uno di noi e sempre con noi.
Andrea Tumbarello
Ho giocato con Stefano nelle giovanili del Como fino all'eta di 15 anni. Quello che è successo a Stefano avrebbe potuto succedere a tutti noi. Percui dobbiamo fare squadra per lottare contro la Stronza.
Alberto di Chiara
"Il ricordo di Stefano è indelebile, un compagno di avventure, di racconti di intimità : ho condiviso con lui tantissimo tempo, tanti ricordi, tanti pensieri personali, opinione, idee perché spesso e volentieri stavamo in camera insieme. Un grande compagno ed un grande amico, amava la vita, trasmetteva una gran voglia di vivere sia prima che durante la malattia, quella Stronza, come la chiamava lui, che lo ha condannato ma che non aveva negato ai suoi occhi di parlare anche senza ascoltare la sua voce".
Andrea Monti e i colleghi de La Gazzetta dello Sport
Stefano ha cinquant'anni. E' qui con noi in Gazzetta ogni giorno. Per i lettori, i tifosi, la gente che ama il calcio e lo sport non ha mai smesso di giocare. Il suo male è diventato un bene comune. Continuiamo a tirare calci alla "stronza" insieme a lui. Prima o poi la vinciamo insieme.
Matteo Marani, Direttore Guerin Sportivo
Oggi avrebbe compiuto cinquant’anni, il mio amico Stefano Borgonovo.Lo dico senza giri di parole: per noi del Guerin Sportivo era una presenza forte, vicina, legata alla nostra storia. Da anni, come compagno di viaggio, tengo sulla scrivania il disegno che il bambino Stefano disegnò per i Mondiali del 1978 in Argentina, il famoso "Gauchito", ricopiato a matita dalle pagine del Guerino. Me lo inviò, attraverso sua moglie Chantal, una donna coraggiosa e meravigliosa, in occasione del Centenario del giornale, quando i suoi auguri affiancarono quelli del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Nei contatti frequenti con Stefano, filtrati da una macchina che la sua incredibile vivacità rendeva umana, veniva fuori tutta la passione che nutriva per il Guerino, di cui era un fedele lettore sin da ragazzo. Ripescammo le copertine con lui protagonista, gli articoli che gli vennero dedicati ai tempi di Fiorentina e Milan, persino una foto con il Guerin d'oro in mano prima di una partita col Como.Quel disegno di Stefano, dicevo, lo conservo come uno dei ricordi più cari della mia professione e della mia direzione del giornale. Potrei aggiungere tante cose, ma non mi pare il caso di farlo, perché l'intelligenza di Borgonovo non avrebbe mai sopportato la retorica. Pazzesco: scherzava e rideva anche quando il volto non poteva più assecondarlo. Parlava più di tantissimi che hanno voce e non si sentono. Da quando Stefano ci ha lasciati, nel giugno scorso, la sua testimonianza e la sua battaglia mi sembrano più forti e vivi che mai. Credo che sia questo l'insegnamento che ci ha lasciati e il senso della sua vita. Lottare, non mollare mai, avere la forza e la dignità di mostrarsi uomini, con le nostre fragilità e con la malattia. Avere portato la Stronza dentro lo stadio di Firenze resta la sua vittoria più grande, di cui tutti gli siamo debitori. Ho scritto sul Guerin Sportivo, nel momento del ricordo, che Stefano è stato un eroe, il nostro eroe. E che se esiste un modo per tenerlo vicino a noi è aiutare la ricerca, che grazie a Borgonovo ha mosso passi importanti. Dobbiamo lottare insieme per chi si ammala ancora oggi e per chi si ammalerà di Sla. Questo ci ha chiesto.E ora vorrei lasciarvi con gli auguri che ci mandò per il Centenario. Ti abbiamo voluto bene e te ne vogliamo sempre, Stefano.«Ancora una volta ringrazio il mitico Guerin Sportivo che mi permette di esprimere i miei ricordi di bambino prima e calciatore poi. Il caso ha voluto che il Presidente dell’Uefa Michel Platini, uno dei grandi di tutti i tempi, prima di Natale 2010 sia venuto a farmi visita. Nei tanti discorsi, saltano fuori il Guerin Sportivo e una foto che raffigurava Michel nel Saint Etienne mentre si allenava calciando punizioni. A quell’epoca avevo 14 anni e il Guerin Sportivo era l’unico giornale che mi portava, con i suoi servizi e le fotografie, fuori dall’Italia. Il Guerino usciva il mercoledì. Mi piace ricordare quel periodo di ragazzino: avevo la Gazzetta che quotidianamente, come ...
Ivan Zazzaroni
Sto ancora aspettando la tua mail sull'ultima di campionato; per favore, Stefano, ricordami come fai sempre che il tempo passa per tutti ma io non invecchio mai. Sei tu che non invecchierai mai perché chi lotta resiste anche al tempo e si guadagna un posto grande nel cuore, nei pensieri della gente che ha stregato.
La Viola va forte, Ste, e Montella è bravo, certo: ti saluto Baggio.
Vedi di fare in fretta con quella mail. E non provare a sparire, tanto ti ritrovo, ti ritroviamo dentro Chantal e i tuoi figli.
Aldo Agroppi
Caro Stefano, oggi sei leggenda te che desideravi essere semplicemente un uomo.
Hai vissuto gli ultimi anni in una posizione scomoda, sei stato campione di resistenza e speranza, poi la lunga sfida non ti ha dato scampo.
Un amore rubato. Le magie che facevi in campo ci facevano piangere di gioia, oggi di dolore. Ti ho voluto veramente bene, la tua dolcezza mi aiutò molto. Sei nel mio cuore, anche se malato, con le tue lettere stupende. Mi piace pensare che Dio sia con te e che tu possa riposare serene in un buio amico. Ciao grande Stefano, con l'amore che sai.
Philipp Lahm
Stefano war eine aussergewöhnliche Persönlichkeit und eine menschliche Ausnahmeerscheinung. Die Art und Weise, wie er mit seiner Diagnose umgegangen ist und unermüdlich gegen die schreckliche Nervenkrankheit angekämpft hat, hat mich zutiefst beeindruckt. Seine Liebe und Leidenschaft zum Fussball blieben davon unberührt. Ich würde mir wünschen, dass die Arbeit seiner Stiftung und der Kampf gegen ALS in Stefanos Sinn weitergeführt werden.

Stefano è stato un personaggio straordinario e una persona eccezionale dal punto di vista umano. Sono rimasto molto impressionato dal modo in cui ha lottato infaticabilmente contro questa bruttissima malattia. Comunque la SLA non ha potuto battere il suo amore e la sua passione per il calcio. Mi auguro che il lavoro della sua Fondazione e la lotta contro la SLA continuino come avrebbe voluto Stefano.
Carlo Pallavicino
Caro Borgo verrebbe da dire che almeno i 50 te li sei risparmiati. Ma sarebbe una battuta un po' scontata e te che divertivi a farne anche di peggio solo per mettere in allegro disagio l'interlocutore e farci una risata, stavolta solleveresti gli occhi al cielo. Ma poi penso che non è così vero: con te, anche compiere cinquantanni sarebbe, era, è, una festa. Perché la vita e le sue disavventure le hai sapute attraversare con la leggerezza dei nonni che ci raccontavano la guerra come se fosse una favola. Già a ventiquattro anni quando ti ho conosciuto eri un reduce; eppure non hai mai smesso di sorridere, dribblare, guardare avanti. Oltre le cicatrici. E più tardi oltre la Stronza. Oggi sapere che hai 50 anni mi fa sentire meno vecchio perché mi insegni che alcuni ragazzi non invecchiano mai.
Auguri Borgo, sappi solo che mi manchi tutti i giorni.
Gianluca Di Marzio
Stefano mi ha insegnato cosa vuol dire parlare con gli occhi. Comunicare con l'anima. A volte basta poco, non servono molte parole, uno sguardo può entrarti nel cuore. E Borgonovo mi ha cambiato la vita con quello spirito combattivo che spesso noi perdiamo alle minime difficoltà. In campo era elegante, intelligente. Fuori ha trasformato il suo carattere dolce in un carisma coinvolgente. Quello che a volte riconosciamo nelle urla di chi comanda, sbagliando. Quello che Stefano Borgonovo mi ha trasmesso solo con la forza del pensiero.
Massimo De Luca
Stefano cinquantenne, oggi. Si fa fatica a immaginarlo cinquantenne quell'eterno ragazzo che, anche sotto i colpi della "stronza", conservava intatto lo spiritaccio di sempre. Nel suo letto di Giussano, gli occhi, vivacissimi, anticipavano con la loro espressione i concetti che, di lì a poco, il sintetizzatore avrebbe materializzato sullo schermo, quando ho avuto la fortuna di restare con lui a colloquio. Nelle mail che mandava (specie ai tempi della mia conduzione della Domenica Sportiva) ce n'era sempre per tutti: per il suo amico Collovati, che era con me in studio, o per qualsiasi altro protagonista del nostro calcio. Erano staffilate taglienti ma sempre espressione di un enorme amore per il suo sport. E una visita alla sua bellissima scuola calcio giussanese faceva capire quanto, nonostante tutto, la sua presenza fosse forte: come riferimento e come guida concreta. Un piccolo miracolo.

Buon compleanno, Ste'. Mi hai regalato la tua amicizia e mi spiace solo che non sia accaduto qualche tempo prima. Restando vicino alla tua bella famiglia, cercherò di esserne all'altezza.
Filippo Inzaghi
Le parole giuste in queste situazioni non esistono ... non riuscirebbero mai ad esprimere comunque ciò che sento nel cuore e il pensiero che ho nella mente. Oggi che é un giorno particolare per ricordare Stefano, posso solo abbracciare forte Chantal ed esserle vicino.... Ci manchi...
Marco Materazzi
Stefano era un gran campione. Lui rimane un esempio per tutti noi, un maestro di vita, uno straordinario esempio di un uomo che non voleva arrendersi. Il suo amore per la vita, la sua passione per il calcio e la sua voglia di vivere e di lottare erano eccezionali. Continueremo a lottare per lui.
Gianluca Pessotto
Caro Stefano, tanti auguri di Buon Compleanno. Sei e sarai per sempre un esempio di determinazione, coraggio e passione. Il tuo amore per il calcio e per la vita, messaggi da trasmettere e da trasferire a tutti i giovani. Ti voglio bene.
Tarzan (Enrico Annoni)
"Ciao Ste, oggi avresti compiuto 50anni e penso a tutto quello che abbiamo fatto insieme nei nostri giorni di spensieratezza quando eravamo agli inizi delle nostre carriere calcistiche. Il primo pensiero va al tuo Amore per la musica, soprattutto quella di Freddy Mercury. Ricordo quando si andava in pizzeria con le nostre fidanzate: non avevamo mai una lira in tasca e quando arrivava il conto dovevamo fare la colletta con le cento lire per riuscire a pagare e non fare figuracce..!!!
Questo è uno dei ricordi che porto e porterò sempre con me.
Tanti Auguri Amico Mio"
Simone Farina
Caro Stefano, ci manchi tanto ma il tuo ricordo e il tuo esempio di coraggio vive tutti i giorni qui con noi. Grazie campione!
Alessandro Bastrini
Come tante volte avevo detto Stefano era come un secondo padre per come mi ha trattato e per come mi ha cresciuto!non a caso compie gli anni un giorno dopo mio padre!
Il suo ricordo è sempre vivo ogni giorno e in ogni cosa che faccio dentro e fuori dal campo!!! Conoscere Stefano è stata una delle coincidenze più belle e importanti della mia vita!!
È,e non era, un uomo con una positività non da tutti,ed contagiava chi stava vicino a lui!!
Grazie per tutto questo ste'!
Tanti auguri!!! T voglio bene!
Leonardo Pieraccioni
“Ciao Stefano! Per quel poco che ti ho conosciuto personalmente ho capito che eri una persona piena di spirito e d’intelligenza, gli ultimi periodi eri diventato super tecnologico e ci siamo mandati qualche mail. Auguri campione d’uomo e da lassù segui i tuoi cari anche nei meandri d’internet!” :)
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